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RASSEGNA DEL 31/03/2009

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«L’agricoltura si può rilanciare con i 200 milioni dei Gal»

L’assessore Prato ha chiesto la collaborazione dei «Gruppi di azione locale»

ANTONELLO PALMAS

SASSARI. Modificare rapidamente ma in modo sostanzioso il bando dei Gal. E, se non fosse possibile, buttarlo giù e rifarlo da capo a costo di perdere qualche mese. È ciò che intende fare il neo-assessore regionale all’Agricoltura, Andrea Prato «in pieno accordo con tutti i Gal», annuncia in una conferenza stampa.
Ci sono duecento milioni di euro, da investire nella maniera migliore perché il comparto non può più attendere e la crisi rischia di esplodere in maniera irreversibile. Ma Prato definisce il bando attuale, quello varato due mesi e mezzo fa, «un mostro, fratellino della progettazione integrata, in modo da governare i Gal col sistema tipico del mondo cooperativo, ovvero assemblee di migliaia di persone che non si mettono mai d’accordo». I Gal (Gruppi di azione locale) sono associazioni di soggetti pubblici e privati nate in 200 Comuni con elevati valori di spopolamento, popolazione attiva in agricoltura, disoccupazione, terza età e bassa densità abitativa. «Se spendono bene possono rivoltare le sorti delle zone rurali rilanciando il comparto agricolo, dice Prato. L’obiettivo è la multifunzionalità, cioè creare un reddito integrativo che trattenga in campagna i lavoratori del settore e le loro famiglie. Cui in questo momento non basta il guadagno esiguo dalla produzione primaria, se fuggono crolla tutto». Un esempio di errori da non commettere: «Occorre premiare chi valorizza il prodotto locale. Prendiamo gli agriturismo: ai fondi devono accedere quelli veri, non chi serveà gamberoni in piena campagna, insomma chi acquista altrove. Ben vengano, ma non fanno parte di questo settore». Tra le idee di Prato, il rilancio della filiera del cavallo e fattorie tematiche per destagionalizzare il turismo. «Ci sono i soldi per fare bene, non dobbiamo sbagliare a costo di ritardare qualche mese. Ma l’albero stava nascendo storto e abbiamo il dovere di raddrizzarlo. Ne convengono anche i sostenitori del modello cooperativistico. Importante ripartire su strade che tutti condividiamo».
In settimana verrà eleborata una proposta di modifica del bando «giuridicamente sostenibile» accogliendo i suggerimenti, mercoledì della prossima settimana a Cagliari si farà il punto della situazione.

 

 

 

   

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