La rassegna di Macomer punta già al prossimo anno
L’obiettivo è ospitare almeno 150 produttori di tutta la Sardegna
TITO GIUSEPPE TOLA
MACOMER. La prima edizione della fiera regionale del vino d’annata è stata visitata, secondo gli organizzatori, da più di 20mila persone, un successo inatteso che invoglia gli organizzatori a insistere con una formula azzeccata. La conferma viene anche dall’Associazione italiana sommelier. Dall’anno prossimo aumenterà il numero degli espositori. Nei prossimi due anni si punta ad arrivare a 150 aziende presenti.
Per la prima volta una rassegna enologica ha radunato le aziende vitivinicole più rappresentative e tutti i tipi di vini prodotti in Sardegna. L’Associazione sommelier ha riconosciuto l’alta qualità delle aziende e dei vini presenti. L’elevata partecipazione di visitatori ha certificato il successo della manifestazione. Ne erano attesi non più di diecimila, invece ne sono arrivati il doppio. Il maggior afflusso si è registrato nel pomeriggio di sabato e nella giornata di domenica, soprattutto dopo pranzo quando i visitatori reggevano meglio gli assaggi. Ora si pensa a far crescere la rassegna aumentando i giorni di esposizione, ma anche gli espositori.
La Fiera del vino d’annata ha entusiasmato il pubblico. Con gli assaggi dei vini c’erano anche quelli dei formaggi della Lacesa e del caseificio Auricchio. I visitatori non si sono tirati in dietro. Di vino ne è stata bevuta una quantità industriale e di formaggio ne è stato consumato più di un quintale. Il tutto in un giorno e mezzo. «Il successo di una manifestazione di questo tipo - spiega Daniele Pisanu, titolare della Fast Service che ha gestito la fiera, - lo fanno i visitatori, ma ancora di più il pubblico specializzato. Le aziende hanno venduto moltissimo, ma il fatto più importante sono i contatti avviati con ristoratori e operatori commerciali. Fra uno o due anni questa manifestazione diventerà la più importante fiera regionale dei vini. In Sardegna si contano circa 200 cantine che imbottigliano. L’obiettivo è quello di portare a Macomer almeno 150 produttori».
A detta dei sommelier del Ais, la qualità del vino presentato alla fiera era elevata. La gran parte delle aziende ne produce pochissimo, non più di tremila litri per etichetta. L’anno prossimo probabilmente si posticipa di un mese per esporre in vino d’annata. «La prospettiva - spiega Alberto Frau, presidente della Pro loco - è di proporre una serie di appuntamenti fissi per i prodotti di nicchia altamente qualificati con alto valore aggiunto». Soddisfatto anche il sindaco, Marco Mura: «É un’iniziativa positiva - ha detto - che apre l’anno espositivo. Macomer si candida a diventare un polo fieristico di valenza regionale».
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