MACOMER. Essere sardisti non significa avere in tasca la tessera della sezione di Macomer, ma essere in linea col pensiero di Emilio Lussu e di altri padri del Psd’Az che hanno affermato e sostenuto lo spirito autonomistico dei Sardi. Questa, in sintesi, la puntualizzazione dell’assessore Paolo Trogu (nella foto)alla nota della sezione di Macomer nella quale si diceva che non aveva niente a che vedere col Psd’Az. «All’improvviso - dice Trogu - scopro di non essere sardista. Voglio precisare che lo sono da sempre e che la prima tessera l’ho avuta nel 1984 da Mario Melis. Lo sono ancora, da più di 20 anni senza cambiare mai. Non so quanto siano sardisti gli ultimi arrivati, che hanno già cambiato casacca e vogliono cambiare tutto. Io non ho mai preso altre tessere, che pure mi sono state offerte. I Quattro Mori in cui credo sono sempre quattro. Mi sembra invece che da qualche parte si stiano moltiplicando e che non siano più mori, ma di tanti colori. Mario Melis diceva che il sardismo diffuso va bene, ma non credo proprio che parlasse di sardismo confuso».
Trogu precisa ancora che a Macomer i Sardisti hanno sempre espresso amministratori. «Sandro Dore, Graziano Contini, Giampaolo Beccu - dice - la pensavano come me. Non mi sembra che siano più sardisti o più “di qualità” quelli dell’ultima ora. É poi da vedere se resteranno sardisti per sempre. Per quanto riaguarda l’alleanza nella quale è entrata la sezione, debbo dire che non mi piace. Non credo che quella compagnia sarebbe piaciuta a Emilio Lussu. La destra con la quale si è alleata la sezione sardista di Macomer ha nel Dna tutto ciò che Lussu combatteva. La linea politica del Psd’Az, quello vero, è sempre stata un’altra. Non capisco la sbandata a destra del Psd’Az macomerese». (t.g.t.)
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