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RASSEGNA DEL 16/02/2008

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Macomer. Uda: giunta poco trasparente

«Contento per Mura prosciolto, ma non cambio idea»

MACOMER. La minoranza interviene nella vicenda dell’archiviazione dell’indagine sul sindaco di Macomer per abuso d’ufficio. Lo fa il capogruppo, Riccardo Uda, che in una nota si compiace sul piano umano che il sindaco chiuda il mandato senza strascichi di natura giudiziaria, mentre continua a censurare una gestione della cosa pubblica che, sostiene, sarà ricordata per la mancanza di trasparenza.
«Sul piano più propriamente amministrativo - scrive - va rilevato che il mandato che si conclude ci ha visto esprimere iN molte occasioni una forte censura pubblica e documentata su atti dell’amministrazione e dello stesso sindaco in una gestione che verrà comunque ricordata per la mancanza assoluta di trasparenza e imparzialità nella gestione della cosa pubblica della nostra comunità. Vorremmo inoltre ricordare che in questi cinque anni si sono inoltre verificati atti delinquenziali e intimidazioni verso consiglieri di opposizione, evidentemente tendenti a limitarne l’attività amministrativa, rispetto ai quali fatti è stata da tutti notata l’assenza di solidarietà da parte della maggioranza e dello stesso sindaco. Noi pensiamo che alla maggioranza spetti il compito di governare e all’opposizione quello, altrettanto importante e nobile, di controllare e, se del caso, di denunciare pubblicamente atti ritenuti illegittimi o moralmente discutibili. Questo abbiamo fatto anche nelle vicende di cui il sindaco ha parlato nella sua conferenza stampa. Rispetto alle quali, sul piano più squisitamente politico e amministrativo, confermiamo per intero la censura morale per un atteggiamento indiscutibilmente poco trasparente e illegittimo».
Uda spiega le ragioni di questa valutazione negativa. «Il sindaco Mura - scrive - ha partecipato per ben sette volte a riunioni di giunta in cui si assegnavano incarichi professionali al cognato, architetto Pirisi, o si approvavano atti riguardanti lavori di cui è responsabile la stessa persona, ponendosi così all’esterno della corretta prassi amministrativa che impone a ogni amministratore di astenersi dal partecipare ad atti che riguardano parenti o affini stretti».
Quindi ricorda un rilievo dell’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici che, con una nota del 26 ottobre 2007, definisce «non corretta» la procedura dell’incarico per il nuovo cimitero, «assegnazione avvenuta mediante incarico fiduciario, mentre sarebbe stato opportuno effettuare una gara pubblica di progettazione». Poi ricorda l’affidamento dell’incarico per la nuova piazza Sant’Antonio alla figlia del’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Falchi. «Noi riteniamo - scrive - che i parenti e gli affini non debbano avere nessun privilegio, ma anzi, proprio per la loro vicinanza a chi governa, debbano essere sottoposti a un maggior rigore di giudizio rispetto agli altri cittadini».
Uda alle prossime elezioni amministrative guiderà la lista che si contrappone a quella che rapppresenta l’amministrazione uscente. Annuncia quindi un impegno che sarà inserito nel programma dello schieramento che si accinge a guidare. «Nel programma della lista che ci apprestiamo a varare per il prossimo consiglio comunale - scrive - porremo un impegno molto preciso, un punto specifico di moralità e trasparenza: nessun incarico professionale o per altri servizi verrà affidato fiduciariamente a parenti o affini del sindaco o dei consiglieri».

 

 

 

   

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