HOME - CONTATTI - SCRIVICI 
 

 

La Provincia

Rassegna locale
Rassegna nazionale
Archivio
Link
Comunicati stampa
Ufficio stampa

cerca la rassegna stampa del:
giorno mese anno


RASSEGNA DEL 15/02/2008

<< indietro
I sindaci minacciano le dimissioni in massa

Vertenza Legler. Riunione a Bosa dei Consigli di Marghine, Planargia e Montiferru

Nuova assemblea dei lavoratori e comitati in tutti i Comuni

Avviata la raccolta delle tessere elettorali per boicottare il voto di aprile

TITO GIUSEPPE TOLA

MACOMER. La giunta comunale di Bosa promuoverà una riunione congiunta dei consigli comunali del Marghine, Planargia e Montiferru per decidere le dimissioni in massa di sindaci e consiglieri in segno di protesta per la mancata soluzione della vertenza Legler.
La notizia è stata data ieri nel corso dell’assemblea dei lavoratori dello stabilimento di Macomer da Marco Marini, un lavoratore di Bosa che fa parte della Rsu. Marini ha letto l’ordine del giorno del consiglio comunale, approvato all’unanimità, che impegna sindaco e giunta a convocare sindaci, consiglieri comunali e provinciali delle aree dalle quali provengono i lavoratori Legler per rassegnare le dimissioni e consegnare al Prefetto le tessere elettorali. Su questo fronte si muoveranno anche i lavoratori Legler, che hanno deciso di costituire comitati in tutti i comuni per avviare la raccolta delle tessere. A Macomer, nella piazza del mercato sarà allestito quello che è stato definito «il banchetto della vergogna politica» al quale tutti i cittadini che intendono sostenere la vertenza Legler potranno consegnare la tessera elettorale. Nel frattempo, i lavoratori dello stabilimento di Macomer si incontreranno tutti i lunedì, alle ore 9,30 nella fabbrica di Tossilo per decidere di volta in volta le iniziative da intraprendere. «Questa - ha detto Tomaso Canu, segretario Femca, - è la nuova forma di lotta con la quale i lavoratori difenderanno il posto di lavoro. Con questo non lasceremo la piazza. D’ora in poi la lotta sarà mirata alla politica e ai politici».
Anche il segretario della Filtea, Jose Mattana, ha detto che per i politici che vengono a chiedere il voto la porta è chiusa. «La vendita della Legler - ha proseguito - deve puntare a ricollocare i lavoratori e a riaprire le fabbriche. In questa battaglia l’iniziativa di Bosa è un buon inizio». Franceschino Spanu dell’Ugl ha ribadito l’unità del fronte sindacale dei tessili e ha detto che d’ora in poi le lotte andranno fino in fondo. «Chiameremo uno per uno i consiglieri regionali di tutti i partiti - ha proseguito -, dovranno dirci cosa hanno fatto e con quali risultati e li aspetteremo al voto nel 2009».
La nuova linea è condivisa da tutti i lavoratori. Oltre a ritirare le tessere per votare, faranno controcampagna elettorale nei confronti di chi «ha le tasche piene della Legler, ma piene anche di soldi». Oggi, alle 10.00 assemblea nella fabbrica di Ottana.

 

 

 

   

Copyright 2005 - Provincia di Nuoro